Buongiorno, è una bellissima giornata, c'è il sole anche se fa più freddo di ieri.
Mi sono alzata con l'intento di fare la "torta d'erbi" ed una pagnotta con farina mista a cereali. Mentre faccio colazione, sfoglio alcuni ricettari per fare il pane, poi come al solito nel durante, faccio di testa mia, dosando la farina come si suol dire"a occhio". Si lo so che non si fa, ma l'impasto non veniva come volevo, perciò ho aggiunto dell'altra farina fino a che è risultato soffice. L'ho poi coperto con una pellicola leggermente unta e l'ho messo a dormire al caldo,lontano da correnti d'aria. Mentre l'impasto svolgeva indisturbato la sua funzione di "lievitare", ho preparato la sfoglia per la torta d'erbi (farina-acqua-olio-sale).Ogni volta che mi accingo a preparare la sfoglia,non posso fare a meno di pensare a mia zia; è lei che mi ha insegnato........ne sento la mancanza.
La rivedo ancora china sulla "mastra" mentre impasta ,sempre sorridente.La sua cucina era piccola ma lei era una "grande" nel cucinare cibi semplici ma ricchi di sapore e amore.
Controllo a che punto è la lievitazione........direi che è pronto. Prendo tra la mani con cautela l'impasto e gli dò la forma allungata adagiandolo nella teglia.Ecco tutto è pronto per essere cucinato.
Voglio cuocere entrambi nel testo.
Per chi non lo sapesse,il testo è un utensile in ghisa,composto da una teglia a due manici detta "sottano" e da un coperchio di forma tronco-conica con manico,detto "soprano".
Per fare questo tipo di cottura mi faccio aiutare da mio marito perchè il testo è troppo pesante per me da sollevare.La cottura avviene così : si prepara un fuoco, meglio se con legna di castagno, la parte interna sia del sottano che del soprano viene messa a contatto diretto con la fiamma viva, una volta raggiunta la temperatura si tolgono dal fuoco e vi si versa l'alimento da cuocere. La brace che si è formata serve per mantenere la temperatura


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